BusZilla e gli autisti.
Oggi BusZilla è costruita dagli studenti che il bus lo prendono ogni mattina. Ma chi quel bus lo guida vede cose che dalla fermata non si possono sapere. In prospettiva vogliamo coinvolgere anche gli autisti — come alleati, mai come bersaglio. Questa pagina spiega come immaginiamo questo coinvolgimento e, soprattutto, con quali garanzie.
Nota. Non è ancora una funzione attiva: è la direzione verso cui vogliamo andare, da costruire insieme alle aziende di trasporto e nel rispetto di chi guida. La pubblichiamo apertamente perché crediamo che si parta dalla fiducia.
Perché proprio gli autisti
Uno studente alla fermata sa se il bus è in ritardo. L'autista sa perché: un cantiere, un incidente, una manifestazione, un mezzo guasto, una corsa soppressa all'ultimo. È l'informazione che manca per trasformare BusZilla da semplice termometro dei ritardi a qualcosa che li spiega — e che difende l'autista, invece di metterlo sotto accusa.
Un tap, alla guida zero
Stato della corsa con pochi pulsanti grandi — regolare, in ritardo, soppressa, deviazione — da toccare al capolinea o a mezzo fermo. Mai moduli da compilare in marcia.
La causa che solo lui conosce
Cantiere, traffico anomalo, navetta sostitutiva, bus pieno con salto fermata. Dettagli che gli studenti non possono vedere e che rendono i dati molto più utili.
Le segnalazioni strutturali
Palina rotta, fermata pericolosa, orario teorico irrealistico. Problemi che l'autista vive ogni giorno e che possono arrivare all'azienda tramite BusZilla.
Cosa riceverebbe in cambio
Il coinvolgimento ha senso solo se è uno strumento utile a chi guida, non un guinzaglio. Per questo immaginiamo che l'autista riceva valore, non solo che lo fornisca:
- Affollamento alla prossima fermata — quante persone stanno aspettando, in base ai check-in.
- Allerta meteo e traffico sulla tratta, prima di trovarseli addosso.
- Una voce — quando segnala la causa di un ritardo, quella spiegazione raggiunge gli studenti e lo difende, invece di lasciargli la colpa.
Le nostre garanzie
Sono i paletti su cui non transigiamo. Valgono come impegno di prodotto, non come semplice promessa.
- Mai dati sul singolo conducente. Ogni metrica di puntualità e qualità resta aggregata a livello di linea, fermata e fascia oraria. Nessun dato viene attribuito, mostrato o esportato per singolo autista. È un vincolo tecnico, non solo una buona intenzione.
- Nessuna sorveglianza. BusZilla non è uno strumento per valutare come si guida. Serve a raccontare cosa succede in strada.
- Sempre su base volontaria e tramite l'azienda. Il coinvolgimento passa dall'azienda di trasporto, con informativa dedicata e nel rispetto delle norme sul lavoro. Niente reclutamento alle spalle di nessuno.
- Niente ironia sulle persone. La mascotte BusZilla e il suo tono scherzoso restano rivolti alla creatura astratta dei ritardi, mai a chi guida o lavora nel trasporto pubblico.
In due parole: l'autista non è il problema da domare. BusZilla è dalla sua parte.
Sei un'azienda di trasporto?
Se gestisci una rete TPL e questa direzione ti interessa, possiamo costruirla insieme. Scrivici a b2b@buszilla.it oppure dai un'occhiata a cosa offriamo alle aziende.